La copertura unilaterale e propagandistica delle elezioni iraniane da parte dei media statunitensi ha trasformato il candidato perdente, Mousavi, in un eroe americano.
C’è da restare a bocca aperta, e domandarsi se qualcuno dei giornali nazionali o dei membri del governo ricorda ancora che Mir-Hossein Mousavi, primo ministro della Repubblica islamica iraniana dal 1981 al 1989 (il decennio successivo alla caduta del governo fantoccio americano ad opera di Khomeini), fu definito il Macellaio di Beirut e venne considerato la testa pensante dei sanguinosi attacchi contro l’ambasciata americana e la base dei marine nella capitale libanese all’epoca dell’amministrazione Reagan , che fece a pezzi 241 marine, soldati e marinai.
Come ha scritto Jeff Stein in CQ Politics del 22 giugno 2009, Mousavi “aveva scelto personalmente come uomo di punta per la campagna terroristica a Beirut Ali Akbar Mohtashemi-pur, che diresse la cellula terroristica responsabile degli attentati”.
Nella foto: L’allora primo ministro Mir-Hossein Mousavi a Ankara, Turchia nel 1985
Secondo l’ammiraglio a riposo James Lyons, all’epoca vicecapo delle Operazioni navali, la National Security Agency disponeva di una registrazione sull’ambasciatore iraniano in Libano. L’ammiraglio ha dichiarato a Jeff Stein che “l’ambasciatore iraniano aveva ricevuto istruzioni dal Ministro degli esteri di scegliere vari obiettivi tra il personale statunitense nel paese, e soprattutto di condurre un’azione spettacolare contro i Marine”.
Stein afferma che Lyons “considerava Mousavi responsabile anche del camion bomba usato nel 1988 contro la base della flotta navale statunitense a Napoli”.
Bob Baer, all’epoca responsabile della CIA per il Medio oriente, afferma che Mousavi “discusse direttamente con Imad Mughniyah”, che organizzò entrambi gli attacchi.
Sono tutti fatti evaporati dalla memoria comune. I media e il governo statunitensi hanno trasformato Mousavi, il sanguinario macellaio dei militari americani, in colui che potrebbe liberare l’Iran dalla teocrazia.
Solo negli USA e tra i personaggi del profetico libro di George Orwell, 1984, possiamo trovare una tale ignoranza dei cittadini.
Ogni giorno negli Stati Uniti, o se vogliamo in Oceania (una delle tre potenze mondiali nel romanzo di Orwell, di cui faceva parte il continente nordamericano. NdT), constatiamo il crescente potere dei tre slogan del Grande Fratello: LA GUERRA È PACE, LA LIBERTÀ È SCHIAVITÙ, L’IGNORANZA È FORZA.
Dall’ignoranza nasce la forza per trasformare in eroe Mousavi, il terrorista nemico degli USA.
Dalla libertà nasce la protezione offerta dall’essere costantemente spiati, senza più i rischi della privacy che potrebbe impedire al Grande Fratello di scoprire un qualche complotto terroristico. E questo ci porta dalla libertà alla schiavitù di essere in stato di detenzione perpetua senza prove a carico. L’habeas corpus si è trasformato nel nemico della libertà, perché c’impedisce di essere protetti dai terroristi.
Il 23 giugno il Grande Fratello Obama, nel solco della tradizione dei Grandi Fratelli Bush e Cheney, ha dichiarato che Oceania e il “mondo intero” erano “sconvolti e indignati” per i violenti sforzi dell’Iran di porre fine alle proteste alimentate dalle interferenze straniere nelle elezioni del paese. Nel frattempo, Oceania porta avanti le sue guerre in Iraq, Afghanistan e Pakistan, uccidendo gente a destra e a manca, e si prepara a portare la pace in Iran. Nessuno si scandalizza per queste violenze: la guerra è pace, e chi non combatte le guerre non può elargire la pace. La pace si ottiene quando l’egemonia del Grande Fratello si estende su quelle regioni che non si rendono conto che la Guerra è Pace, la Libertà è Schiavitù, l’Ignoranza è Forza.
v “Il volto del Grande Fratello parve però indugiare per diversi secondi sullo schermo, come se l’impatto che aveva esercitato sulle pupille dei presenti fosse troppo intenso per poter essere eliminato all’improvviso. La donna dai capelli color sabbia, allungandosi al di sopra del sedile che aveva davanti, tese le braccia verso lo schermo e mosse le labbra in un tremulo bisbiglio nel quale parve di poter distinguere le parole “Mio Salvatore!”, dopodiché nascose il volto tra le mani. Era chiaro che stava pregando.
“In quel momento tutti intonarono una sorta di salmodia lenta, ritmata, solenne: Grande Fratello, Grande Fratello, Grande Fratello!”, incessantemente, lentamente, con una lunga pausa tra la G e la F, un murmure sordo e in un certo senso selvaggio, nel cui fondo sembrava di udire il battito cadenzato di piedi nudi e le vibrazioni dei tam-tam. Continuarono a cantare per quasi trenta secondi, seguendo un rituale che si ripeteva quasi tutte le volte in cui l’emozione si faceva particolarmente forte. Si trattava in parte di un inno alla saggezza e alla maestà del Grande Fratello, ma soprattutto di un atto di autoipnosi, di un volontario ottundimento della coscienza, raggiunto per mezzo del ritmo” [ 1984]
Il volontario ottundimento della coscienza, raggiunto per mezzo del ritmo, riassume in modo perfetto la funzione del Ministro della Verità di Oceania.
Quanto manca agli Americani prima che Grande Fratello e il Ministro della Verità diano vita allo Psicoreato? “Che scrivesse o meno ABBASSO IL GRANDE FRATELLO! non faceva alcuna differenza. La Psicopolizia lo avrebbe preso lo stesso. Aveva commesso quel reato fondamentale che conteneva dentro di sé tutti gli altri. Psicoreato, lo chiamavano”.
In America, i neoconservatori i neoconservatori hanno creato comitati di controllo dei Psicoreati tra i professori. I membri del mondo accademico che si allontanano dalla loro linea, o la rimettono in discussione, sono additati e sottoposti a campagne denigratorie: la carriera di Sami Al-Arian, un docente di scienza informatica della Florida University, è stata distrutta dal Dipartimento della giustizia [sic!] statunitense perché aveva difeso il punto di vista palestinese.
L’operazione di spionaggio accademico dei neoconservatori è stata rilanciata da Dennis C. Blair, direttore della National Intelligence. Su CounterPunch del 23 giugno , David Price segnala che Blair ha annunciato piani per addestrare funzionari dello spionaggio, la cui identità e attività saranno celate ai docenti e agli amministratori, destinati a condurre operazioni segrete nelle aule universitarie.
Ecco avverarsi le profezie di Orwell: pensare in modo indipendente sta rapidamente diventando un grave Psicoreato. Winston Smith era l’unico, tra gli schiavi del Grande Fratello, capace di un pensiero indipendente, ma il crimine venne scoperto e punito.
Già adesso vediamo che i media nazionali sono incapaci di pensare in modo autonomo, e anche nel mondo universitario, dove le carriere dipendono dall’elargizione dei fondi statali, l’indipendenza di giudizio è quasi scomparsa. E non la troviamo certo nei think tanks, che servono gl’interessi dei donatori. Negli USA il pensiero indipendente si sta velocemente trasformando in un atto anti-americano, e di conseguenza in un atto terroristico.
Il gergo giornalistico opera incessantemente per drogare e trasformare la realtà. Le nuove generazioni, nate nel nuovo sistema, non percepiscono la differenza, e non hanno quindi bisogno di essere messe a tacere. Quando le generazioni più vecchie saranno scomparse, la verità sarà qualsiasi cosa dica il Grande Fratello.
Paul Craig Roberts [contattatelo via email ] è stato assistente nella segreteria del ministero del tesoro durante il primo mandato del presidente Reagan. È stato coeditore del Wall Street Journal. Ha ottenuto numerosi incarichi accademici (tra l’altro la William E. Simon Chair, Center for Strategic and International Studies, Georgetown University,e la Senior Research Fellow, Hoover Institution, Stanford University), ed è stato insignito della Legione d’onore dal Presidente francese Francois Mitterrand. Ha scritto Supply-Side Revolution : An Insider’s Account of Policymaking in Washington ; Alienation and the Soviet Economy e Meltdown: Inside the Soviet Economy , ed è coautore con Lawrence M. Stratton di The Tyranny of Good Intentions : How Prosecutors and Bureaucrats Are Trampling the Constitution in the Name of Justice
Dal 23 maggio scorso è in vigore il decreto legge che ha modificato alcune norme del Codice della strada. Le nuove disposizioni prevedono il sequestro dell’auto a chi viene trovato alla guida in stato di ebbrezza, con valore alcolemico oltre la soglia cioè di 1,5 g/l, o sotto gli effetti di sostanze stupefacenti. Se poi l’automobilista, che deve essere anche il proprietario della vettura, viene condannato o patteggia, al sequestro segue la confisca. A quel punto l’automobile finisce all’asta o viene utilizzata dalle forze dell’ordine. Registrati subito i primi casi.
A Savona, un giovane lombardo di 21 anni ha perso il controllo della sua Audi A2. Nulla di grave per la salute del ragazzo che, però, è stato denunciato alla procura della Repubblica e si è visto sequestrare l’auto. Il giovane, a quanto pare, guidava dopo essersi fumato uno spinello. Sottoposto, infatti, agli accertamenti clinici all’ospedale San Paolo, è risultato positivo ai cannabinoidi. Secondo quanto previsto dal nuovo decreto, per le droghe non ci sono limiti minimi come per l’alcol. Anche con un solo spinello si rischia la confisca dell’automobile.
Chi sbaglia paga! e fin qui tutto ok, ma c’è modo e modo di pagare.
1- L’Italia dovrebbe essere una repubblica democratica. Ma se lo stato si prende le proprietà private dei cittadini non morosi con esso, diventa un regime. (in un paese democratico, si chiama furto.)
2- La legge è uguale per tutti! Per due soggetti diversi, fermati dalla stessa pattuglia la stessa sera con lo stesso tasso alcolemico nel sangue, condannati dallo stesso giudice alla stessa pena, dovrebbero pagare lo stesso prezzo. Capirete che se il soggetto A possedeva un’auto da 1.000 euro e il soggetto B una da 50.000 euro, il soggetto B paga 49.000 euro in più del soggetto A.
3- La macchina viene confiscata perchè oggetto usato per compiere il reato. Però, solo se di proprietà del reo. Ma come?? sarei stato meno pericoloso con la macchina di un mio amico??
es. mi fermano ubriaco con la mia auto: pago 6000 euro di multa più 20.000 euro di macchina. Totale 26.000 euro.
mi fermano ubriaco con la macchina di un mio amico: pago solo 6.000 euro di multa. E’ come dire che se ammazzo uno con la mia pistola faccio 26 anni di carcere. Ma se lo ammazzo con la pistola di un altro ne faccio solo 6.
Nella piena consapevolezza di tutti i morti sulle strade, dei incidenti e di tutto il resto vorrei portare al comune interesse alcune cose.
Padri di famiglia fermati al venerdì sera dopo una cenetta in famiglia , fermati magari dopo che si sono sciaquati la bocca con l’amaro dopo cena, si trovano rovinati nel giro di poche ore , macchina magari comprata a rate, con 4-5 anni da pagare quei 300-400 euro ogni mese per qualcosa che non cè piu , multe che si avvicinano anche ai 6-7000 euro se non peggio , e assolutamente impossibilitati a recarsi al posto di lavoro , per magari poterle anche pagare ste benedette multe e chissà forse anche sfamare due tre bocche in casa.
O mettiamo ancor peggio l’esempio del soggetto che si fuma uno spinello e dopo tre quattro giorni viene fermato e per qualche motivo sottoposto agli esami tossicologici, premettiamo che il tetraidrocannabinolo meglio conosciuto come THC reste nelle urine fino a 3 settimane , quindi mettiamo che per assurdo ( ma del tutto possibile ) uno si fuma uno spinello tre settimane prima (magari ad Amsterdam dove è legale) e un bel giorno lo fermano trovando magari un pacchetto di cartine in macchina, che induce i signori a pensare che il soggetto sia un “pericoloso tossicodipendente” alla guida di un automezzo.
Ora senza voler entrare nel merito del giusto e del sbagliato sulle droghe pesanti o leggere che siano,vi sembra possibile che una persona debba vedersi privata del proprio automezzo , multa 6-7000 euro , patente revocata dai 6 mesi a un anno per essersi fumata uno spinello giorni e giorni prima? Qualsiasi possa essere stata la quantità/qualità dell’erba fumata del nostro amico immaginario , lo ’sballo’ che usualmente dura qualche ora, non puo aver sicuramente in alcun modo messo in pericolo la vita di alcuno, nonché la sua 20 giorni dopo l’assunzione.
Ultima premessa, tengo a precisare che ho tantissimo rispetto per le persone che sono state coinvolte in incidenti , morte , ferite o costrette alla sedia a rotelle per colpa di qualche coglione senza cervello, ma la repressione e il danneggiamento del cittadino medio/povero nonché la sua totale rovina non è certamente la soluzione al problema.
La legge stessa va contro l’articolo 3 e l’articolo 27 della costituzione italiana , pertanto BISOGNA mettere dinanzi il problema ai signori del governo, che in giro ci vanno si ubriachi e sotto effetto di qualsiasi cosa , ma con l’autista pagato dal cittadino.
Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 27.
La responsabilità penale è personale.
L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte.
La più grande minaccia delle malattie infantili risiede nel pericoloso e inefficace sforzo di prevenirle con la vaccinazione di massa.
So che troverete questa affermazione difficile da accettare; le vaccinazioni sono state pubblicizzate così abilmente e aggressivamente che la maggior parte dei genitori le ritiene il “miracolo” debellatore di molte spaventose malattie. Conseguentemente, chiunque vi si opponga è considerato ai limiti della pazzia. Per un pediatra contestare ciò che è divenuto il “cacio sui maccheroni” della propria professione, equivale alla negazione dell’infallibilità del papa da parte di un prete.
Consapevole di questo, posso solo sperare che leggiate questo capitolo con mente aperta, perché molto di ciò che vi hanno fatto credere sulle vaccinazioni non è vero. Non solo nutro su di esse gravi dubbi, ma se dovessi seguire le mie profonde convinzioni, vi esorterei su due piedi a rifiutarvi di praticare a vostro figlio qualsiasi vaccinazione. Non posso farlo, dato che in Italia i genitori hanno ormai perso il diritto di effettuare questa scelta. I medici,non i politici, hanno esercitato le pressioni necessarie a varare leggi che obbligano i genitori a far vaccinare i figli come requisito indispensabile per l’ammissione scolastica.
Tuttavia, forse, riuscirete a convincere il vostro pediatra a non far fare al bambino la vaccinazione contro la pertosse. Questa vaccinazione, la più pericolosa, è oggetto di tali controversie che molti medici non amano consigliarla per paura di complicazioni e praticarla, temendo accuse di incompetenza.E ne hanno ben donde! Recentemente a Chicago, un bimbo danneggiato dal vaccino contro la pertosse ha ricevuto un risarcimento di cinque milioni di dollari. In Italia non esiste ancora una legge chiara sul risarcimento dei danni da vaccino, ma se il vostro medico sembra titubante, sfruttate la sua paura: ne va della salute di vostro figlio.
I rischi delle vaccinazioni di massa
Sebbene nei primi anni della mia carriera anch’io abbia inoculato vaccini, sono divenuto un fermo oppositore della vaccinazione di massa proprio per la miriade di rischi che essa comporta. E’ un argomento così vasto e complesso che meriterebbe un libro a sé. Mi devo accontentare, in questa sede, solamente di riassumere le mie obiezioni allo zelo fanatico con cui i medici inoculano ciecamente proteine estranee nel corpo di un bambino, senza sapere quali eventuali danni possono provocare. Vaccinazioni di massa per malattie in via di estinzione
Non esiste alcuna prova scientifica convincente del fatto che si possa attribuire alle vaccinazioni di massa l’eliminazione di alcuna malattia infantile.
E’ vero che alcune malattie infantili, un tempo assai diffuse, sono diminuite o scomparse da quando sono state introdotte le vaccinazioni. Ma nessuno può affermare con certezza la causa, che potrebbe essere il generale miglioramento del tenore di vita. Se le vaccinazioni fossero la causa della scomparsa di queste affezioni, ci si potrebbe domandare come mai siano scomparse contemporaneamente anche in stati, come l’Inghilterra, dove la vaccinazione di massa non è obbligatoria. Si crede comunemente che il vaccino Salk abbia avuto il merito di interrompere l’epidemia di poliomielite che afflisse i bambini negli anni Quaranta e Cinquanta. Se così fosse, perché l’epidemia si arrestò anche in stati europei dove il vaccino antipolio non era usato così diffusamente?
Di maggior attualità è chiedersi perché il vaccino Sabin con virus vivi venga tuttora somministrato ai bambini quando il dottor Jonas Salk, scopritore del primo vaccino, lo accusa di essere la causa della maggior parte dei casi di poliomielite oggi esistenti. Continuare a inoculare questo vaccino nei bambini è un atteggiamento medico irrazionale che non fa che confermare la mia asserzione sull’incapacità della medicina di riconoscere i propri errori. Con il vaccino antipolio stiamo assistendo al ripetersi della riluttanza dei medici ad abbandonare la vaccinazione antivaiolosa che, per trent’anni dopo la scomparsa della malattia, fu l’unica causa di morte per vaiolo. Pensate!…
PENSATE !!!!!!!!
di Robert Mendelsohn dal libro “Bambini sani senza medicinali”
Destra, sinistra … concetti che sinceramente non ho mai ben distinto ne tantomeno definito in un ottica di cause … conseguenze in un contesto storico.
Per l’umano non pensante se sei di destra sei fascista se sei di sinistra sei comunista.
Il comunista punta il dito contro il fascista ricordandogli i morti della dittatura nel ventennio e delle politiche nazifasciste di un signore coi baffi.
Il fascista punta il dito contro il comunista ricordandogli i morti delle dittature comuniste e di paesi come la cina.
Per i comunisti il metro di valutazione è il fine e la meta finale di un progetto politico.
Per il fascista il metro di valutazione sono i morti. Il comunismo ha fatto più morti del fascismo per cui è più nocivo.
Ci sarebbero da mettere tanti puntini sulle i a riguardo ma anche tante zampette sulle Z e sulle Q, dato che ognuno normalmente vede solo ciò che gli fa comodo vedere
non considerando ad esempio che il comunismo (inteso come regime comunista) è stato applicato per un tempo molto più lungo del fascismo del ventennio e in paese demograficamente e geograficamente grossi 100 volte i paeselli in cui c’era il fascismo.
Se lancio una bomba atomica in un deserto e faccio fuori una decina di beduini accampati, non significa che un’atomica sia più innocua di una bomba a mano lanciata in mezzo alla folla ad un concerto in piazza che ne ammazza un ventina.
Sono anche da sempre stato sostenitore che in realtà non esiste la destra e non esiste la sinistra se non come facce della stessa medaglia.
Se si considera che in realtà esigenze come : la sicurezza, lavoro, prima casa, assistenza sanitaria sono dei problemi che nascono esclusivamente per una carenza economica e che gran parte dei problemi sociali (vedi le rapine, i furti, droga, la delinquenza) nascono appunto per un problema di scarsità economica o meglio una cattiva distribuzione della ricchezza … che senso ha continuare a parlare di POLITICA ?
Per definizione i politici sono i CAMERIERI DEI BANCHIERI e se pensiamo che FED, BCE, e Banca d’Italia siano in realtà delle banche PRIVATE (Società per Azioni) e che il governo NON HA NESSUN POTERE su di esse (Obama incluso), risalta ancora meglio il concetto che parlare di destra e sinistra equivale a perder tempo e distogliere lo sguardo dal problema dei problemi : EMISSIONE MONETARIA e SOVRANITA’ MONETARIA.
Il coraggio necessario per attuare una fiscalità sociale a misura d’uomo non esiste proprio. Lincoln e Kennedy ebbero invece quel coraggio. Ma ambedue pagarono caro. Lincoln creò le banconote “green-backs”, e venne ucciso poco dopo, nel 1865. Durante la guerra civile americana, i Rothschild di Londra finanziarono il Nord, e i Rothschild di Parigi il Sud. Per ridurre il livello del debito che il suo governo avrebbe affrontato, Lincoln fece quel denaro. Le banconote “green-backs” erano come dovevano – e come dovrebbero – essere, e cioè prive di interessi bancari. Ciò si rilevò potenzialmente disastroso per le banche, e se la cosa fosse continuata dopo la guerra e si fosse diffusa in altri paesi, le banche e i banchieri avrebbero perso il loro potere. Lincoln fu assassinato da John Wilkes Booth che, secondo alcuni studiosi, era un agente della Casa Rothschild. Dopo la morte di Lincoln cessò ovviamente anche la stampa dei green-backs.
Kennedy propose la stessa soluzione e subito dopo fu anch’egli ucciso a Dallas, in Texas, nel 1963. I suoi obiettivi principali erano di prendere il controllo della moneta della nazione, togliendola dalle mani delle Banche della Federal Reserve e di terminare così la guerra in Vietnam. Il vero motivo del suo assassinio è percepibile ad ogni essere umano pensante (ma voi cazzo non pensate perchè siete delle merde). Dopo quello storico omicidio il vicepresidente J.B.Johnson, appena assunta la carica di Presidente, ordinò infatti il ritiro di tutte le banconote fatte stampare da Kennedy.
Kennedy aveva infatti ordinato l’emissione, da parte del Tesoro, di 4.292.893.815 dollari, con banconote che non riportavano più la scritta “Federal Reserve Note“, ma quella, invece, di “United States Note“.
L’ordine esecutivo di Kennedy (E.O. 11110 del 4 giugno 1963) era un ordine coraggioso, ed è quello che bisognerebbe aspettarsi oggi dai nostri politici italiani. Invece tremano di fronte ai banchieri.
Fatta questa lunga ma DOVEROSA premessa in cui sostanzialmente definisco DESTRA e SINISTRA come una strategia militare e psicologica per il controllo della popolazione secondo la logica DIVIDE ET IMPERA arrivo al signor Piersilvio Berlusconi.
Per quale motivo una persona intelligente e con un minimo di cervello se correttamente informata continua a votare e sostenere Silvio Berlusconi ?
Nella frase precedente ho evidenziato 2 termini : INTELLIGENTE, INFORMATA.
O iniziamo a renderci conto che siamo di fronte ad una nazione di idioti patentati in cui basta andare in TV la settimana prima delle elezioni e fare un po’ di promesse per poi non mantenerle per conquistare la fiducia degli elettori, o ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un paese disinformato per volontà e non per mancanza di informazione.
100 anni fa potevi essere disinformato se eri analfabeta e non avevi quel pizzico di logica per ragionare sui FATTI.
20 anni fa potevi aver difficoltà ad informarti e nel ricercare le notizie.
Oggi c’è internet ! Con 10 euro al mese ti ciucci tutta l’informazione che vuoi di qualsiasi tipo sulla rete.
Mi sembra nonostante ciò che la massa sia comunque decerebrata e continui a vivere la loro favola a base di calciatori, veline, uomini & donne.
Come cazzo fate a continuare a votare un pagliaccio che è stato imputato e autore dei seguenti reati ?
Traffico di droga
Falsa testimonianza sulla P2
Tangenti alla Guardia di finanza
Tangenti a Craxi (All Iberian 1)
Falso in bilancio (All Iberian 2)
Caso Lentini
Medusa cinematografica
Terreni di Macherio
Lodo Mondadori
Toghe sporche-Sme
Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest
Tangenti fiscali sulle pay-tv
Stragi del 1992-1993
Mafia
Telecinco in Spagna
Ancora a piede libero grazie a :
Amnistia del 1989, Amnistia nel caso dei Terreni di Macherio, 9 Prescrizioni, Leggi ad personam (falso in bilancio, tempi sulla prescrizione, lodo Maccannico, lodo Alfano).
Voi branco di pezzenti vi fregate un pacchetto di gomme da masticare e vi fate 8 mesi carcere !
Un balordo che è stato definito dalla sua stessa moglie un MALATO. Un idiota che ci mette in ridicolo quando si muove in giro per il mondo, dicendo castronerie e buffonaggini senza senso e senza ricordare la carica istituzionale che sta ricoprendo e che è a tutti gli effetti un nostro rappresentante nonchè DIPENDENTE.
Un VERME DI FATTO che parla di privacy e vita privata quando lui per primo è stato sempre quello che si comporta da menestrello che cantava sulla barchetta anche in occasioni diplomatiche di un certo livello infangando senza minimo pudore il nome e la dignità dell’Italia e degli italiani.
Un ipocrita bastardo che predica i valori della famiglia e del cristianesimo e poi si tromba le ragazzine minorenni.
I fascisti una volta andavano fieri dell’Italia … oggi siamo visti come un popolo di idioti ! Mettete piede fuori da questo paesetto di merda, leggetevi le testate estere e le riviste politiche e vedete come siamo visti nel resto del mondo.
Come cazzo si fa ancora a votare Berlusconi ? Sia che siate di destra … che di sinistra … anarchici o quel che cazzo volete … votarlo è SOLO un INSULTO ALLA VOSTRA INTELLIGENZA.
E’ ora di svegliarsi dalla favoletta che vi hanno raccontato per 15 anni cari signori, rendendovi atto che o dormite … o fate finta di dormire … o siete TUTTI MORTI.
Mi prendo la briga di copy’ncollarlo da qualcuno che si era giù preso la briga di copy’ncollarlo, non credo me ne vorranno per questo …
“Vi dibattete con fatica immane, vi disperate, vi consumate la vita, per acchiappare ombre. Avete degli ‘eroi’ che per far soldi ed essere ‘divi’ vi incoraggiano a continuare. Dovreste odiarli, ma li amate.
Berlusconi? E dov’è il problema?
La Camorra? E dov’è il problema?
Le guerre imperiali? E dov’è il problema?
La fame nel mondo? E dov’è il problema?
Sono tutte espressioni dei Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi. E dov’è il problema?
I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell’umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l’Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania?
Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno ad uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c’era la Tv, non c’era Internet, non c’erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare. Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci.
Il dramma non è l’esistenza di Berlusconi o di Putin, del Fondo Monetario o di Wall Street. Il dramma non è che ci manca l’informazione, non è infatti che non sappiamo quanto brutali, corrotti, avidi essi siano.
Il dramma è che non sappiamo più spazzarli via. E siamo i primi nella Storia a essere così pavidi.
Potreste pensionare ogni vostro ‘paladino’ dall’Antisistema per 200 anni, senza perderci assolutamente nulla. Perché il dramma siete voi, noi, tutti noi e la nostra pavidità.
Il ministro Bondi, replicando a certe farneticazioni di D’Alema, ha affermato: “Chi ha vinto le elezioni ha il diritto di governare”. Ineccepibile. Ma questo principio non vale a Teheran, dove il presidente uscente Ahmadinejad ha vinto le elezioni con il 62,64% contro il 34,7% del suo principale avversario, il “moderato” Mousavi.
I sostenitori di quest’ultimo, affermando che la vittoria di Ahmadinejad è frutto di brogli, non hanno accettato il verdetto delle urne e sono scesi in piazza incendiando automobili, cassonetti, spaccando vetrine, creando posti di blocco. E tutta la stampa occidentale si è schierata al suo fianco. Ora, spostamenti attraverso brogli, del 30% dei voti non sarebbero possibili nemmeno in una dittatura bulgara. Se così non fosse Mousavi non avrebbe potuto svolgere del tutto liberamente la propria campagna elettorale, con cortei, manifestazioni di piazza e tutto quanto occorre per cercare il consenso.
Ha detto Ahmadinejad: “Per gli occidentali le elezioni sono valide quando vincono i loro amici, sono nulle se le vincono i loro avversari”. Purtroppo ha ragione. C’è il precedente del 1991 in Algeria quando le prime elezioni libere dopo trent’anni di una dittatura sanguinaria furono vinte dal Fis (Fronte islamico di salvezza) con il 78% dei voti e subito annullate, con il plauso e le pressioni dell’Occidente, dando così origine alla sanguinosa guerra civile algerina.
Noi abbiamo una percezione completamente distorta dell’Iran, lo consideriamo un residuo del Medioevo. Nella Repubblica teocratica si può abortire fino al 45° giorno, esiste il divorzio, l’operazione per cambiare sesso è pagata dalla mutua, la prostituzione è legale, il numero dei laureati è superiore al nostro, le donne votano e, benché portino il velo (il gran chiodo fisso dell’Occidente), possono accedere a tutti i mestieri.
Quando negli anni ’80, seguendo la guerra che Saddam aveva sostenuto contro l’Iran, sono stato a lungo a Teheran, notai che anche la piccola borghesia iraniana non solo conosceva i nostri grandi, Dante, Petrarca, Boccaccio, ma leggeva Moravia e Calvino, gli autori del momento. Noi della cultura persiana conosciamo, quando va bene, Omar Kayam.
Caliamo quindi le arie.
Se Ahmadinejad ha vinto è perché rappresenta gli interessi e i valori dei due terzi della popolazione iraniana, quella più povera, disagiata anche se non necessariamente la più incolta, mentre Mousavi rappresenta i ricchi che strizzano l’occhio all’Occidente. E a noi piacerebbe tanto che si tornasse all’Iran dello Scià (propagandato dai nostri Oggi e Gente che ci facevano vedere Soraya o Farah Diba che passavano da una vacanza all’altra), dove una sottilissima striscia di borghesia, il 2%, faceva vita da nababbi e il resto della popolazione pativa la fame.