L’ECONOMIA E’ IN UN CIRCOLO VIZIOSO (PER VIZIOSI SENZA CIRCOLO)

novembre 25th, 2008 by J3njy

ilgatto_simordelacoda_giorgio_gaber.jpgIl gatto si morde la coda, cantava il grande Giorgio Gaber.

Credo che nessuna metafora possa calzare meglio di quella, per descrivere l’attuale situazione economica e sociale. Ogni giorno che passa vengono effettuati nuovi licenziamenti, aziende che falliscono, altre che vengono rilevate dallo stato, di male in peggio.

Non ho studiato economia e qualcuno probabilmente criticherà il mio punto di vista, ma credo, anzi sono sicuro che i danni attuali siano stati causati appunto da coloro che hanno studiato l’economia sui pezzi di carta guardando solo dei numeri nero su bianco, senza rendersi conto che nella vita ci sono anche i colori, che sono rappresentate dalle persone, dai figli, dalle famiglie, da una risata.

Perchè sono convinto che siamo entrati in un circolo vizioso ?

Per il semplice motivo, che non mi serve sfogliare il Sole 24 ore per prevedere l’andazzo delle cose in Italia o nel mondo, basta solo un po’ di buon senso e della sana logica.

Ma sopratutto usare gli occhi per vedere !
Ho detto VEDERE, non guardare !

Chiunque ha modo di rapportarsi con la società, sia da un punto di vista professionale che semplicemente da essere umano, si renderà conto che i tempi sereni sono ormai passati per la maggior parte delle imprese.

Basta guardarsi intorno appunto, fare quattro chiacchiere con qualche ristoratore, parlare col macellaio, parlare con un benzinaio, con un’edicolante, per rendervi conto come stanno effettivamente le cose !

  • Al ristorante le famiglie non ci vanno più e se ci vanno lo fanno con una frequenza molto molto più bassa.
  • Alla macelleria una volta dovevi fare la fila con tanto di numero per non fare casini ed evitare inutili e banali liti, oggi arrivi al bancone e trovi al massimo 2 … 3 persone che stanno li per prendere mezz’etto di pollo pesato a grammi, non più ad etti ! ABBIAMO CAMBIATO L’ORDINE DI MISURA
  • Parliamo dei benzinai ? Avete mai avuto il “privilegio” di sviluppare software per la gestione schede carburanti di un benzinaio ? Io si ! Non vi dico nemmeno quanto sia allucinante la situazione, ma siamo arrivati al punto che sia imprese che privati pagano un po’ alla volta a scaglioni di qualche mese il carburante che usa per guadagnarsi da vivere !

Per guadagnarsi da vivere appunto, non per divertirsi o farsi una bella passeggiata ! La gente si è rotta le palle di spendere 1/3 della loro misera paga per spostarsi e quando si sposta lo fa esclusivamente per motivi indispensabili !

Basta andare a farsi un giro per il corso una volta al mese; ogni mese vedi nuovi negozi aperti al posto del vecchio negozio che stava li da un’anno. Il settore moda e abbigliamento è un settore di sporchi ladroni, dove il FORNITORE decide di far concorrenza al rivenditore sullo stesso prodotto che lui stesso gli ha venduto !

Si impronta tanto, si rischia parecchio, e spesso il gioco non vale la candela !

Così la gente inizia a dire : “ma chi me lo fa fare di rischiare per così poco ?” e i negozi iniziano a chiudere, i commessi vanno sulla strada, se sei fortunata e carina trovi un’altro negozio per altri 4 mesi, il tempo che chiude anche quello, o se sei meno fortunata ma non del tutto sfigata ti trovi a lavorare per una ditta che ti affitta ad un’altra ditta che ti affitta ad un’altra ditta, che ti colloca in un’helpdesk per 5 euro all’ora Co.Co.Pro con contratto rinnovato settimana per settimana senza ferie e senza mutua.

E ti vuoi sposare, e vuoi farti la macchina perchè quella che hai non cammina più, e devi farti la casa, e devi prendere il mutuo che per prenderlo devi avere garanzie ! Ma quali cazzo di garanzie ? :D
Chi è quel pazzo al giorno d’oggi che ha garanzie ? Nemmeno le banche e le assicurazioni stesse sono in grado più di garantire nulla !

Bene …. avete capito dove voglio arrivare ? CHE SIAMO NELLA MERDA !

Ma perchè siamo nella merda ?

Siamo nella merda per il semplice motivo che siamo mentalmente idioti e coglioni !

Abbiamo sempre vissuto nell’ottica della competizione tra noi stessi con l’imperativo di vincere a tutti i costi, con ben a mente il motto “ognuno per se e dio per tutti”.
In questo modo, oltre a farsi concorrenza tra i vari produttori di settore, si è potuto aumentare anche vertiginosamente grazie alla rivoluzione tecnologica, la capacità
produttiva delle aziende stesse.

Il problema dunque quand’è che si pone ? Quando come standard hai una grossa produzione e di colpo il giorno dopo trovi la metà degli acquirenti alle tue porte.

Allora che fa l’azienda PIPPO ? Prende e sposta la produzione all’estero in un paese con manodopera a basso costo e per un periodo minimizzando i costi riesce ad avere un profitto più elevato in percentuale ricavi/costi, magari addirittura dimunendo il prezzo del prodotto finale.

L’azienda del capannone di fianco, l’azienda PLUTO che fino ad allora andava a gonfie vele perchè produttrice di un prodotto di qualità eccelsa rispetto alla qualità buona dell’azienda PIPPO si affaccia e vede che non c’è più la fila ai suoi cancelli, ma i suoi clienti si sono trasferiti da PLUTO perchè attirati dal prezzo estremamente concorrenziale, seppur con una qualità del prodotto inferiore.

Che fa allora PLUTO ? Prende, licenzia il 70 % dei dipendenti e sposta la produzione in Cina, ritorna e si rimette sul mercato con i prezzi adeguati a quelli dell’azienda PIPPO.

A conti fatti :

  • l’azienda PIPPO ha guadagnato quel breve periodo in cui lei produceva in Cina e PLUTO produceva in Italia
  • l’azienda PLUTO ha perso quel breve periodo in cui lei produceva in Italia e PIPPO produceva in Cina
  • Gli operai delle due aziende hanno perso per sempre invece perchè sono stati appunto licenziati.

Operai che non avranno benessere economico, che non andranno a cena al ristorante il fine settimana, che non faranno colazione al bar, che non cambieranno la loro auto una volta ogni 5 anni,ma una volta ogni 12 e che si troveranno a sorbettarsi Co.co.co. e Co.co.pro. per il resto della loro vita.

Ed ecco così che il ristoratore licenzia i camerieri, che il Bar elimina 2 baristi, che le aziende automobilistiche finiscono con esuberi di 6000 posti lavoro.
Ecco allora che questi neo-disoccupati andranno a sommarsi agli altri con effetti e conseguenze negative esponenziali !

Henry Ford era solito pagare i suoi lavorarori almeno 1/3 in più dei suoi concorrenti, ma non perchè era magnanimo o un filantropo, ma perchè era conscio e fermamente CONVINTO che se avesse pagato di più i suoi operai, avrebbero avuto un tenore di vita adagiato tale da permettergli di cambiare l’auto con una frequenza doppia rispetto agli operai che erano tenuti all’osso dalle altre case automobilistiche.

Il mercato non c’era, Ford era un genio, creava la domanda e allo stesso tempo creava anche l’offerta ! Era felice lui ed erano felici i suoi dipendenti !!!

Contenti e cojonati come si direbbe dalle mie parti !

Cantava Giorgio Gaber : il gatto si morde la coda, il gatto si morde la coda e non sa che la coda E’ SUA !

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Postato in Notizie in Sordina, Personali | 2 Commenti »

2 Commenti

  1. Marco Scrive:

    riflessione dal gergo errato ma precisa nelle conclusioni.
    Aggiungo che Le lobby industriali hanno delocalizzato non solo la produzione ma anche la vendita. I nuovi mercati sono la Cina, l’India, il Brasile; l’Europa uscirà prossimamente dal G8.

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  2. Alex Scrive:

    Ciao, piacevole post, grazie.
    Gradevole anche la grafica del blog.
    Mi permetto di segnalarti un piccolo refuso a 6 righe dalla fine:
    “tenore di vita adagiato”, immagino intendessi agiato.

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