Il G20 che doveva trovare la soluzione all’immane crisi economico-finanziaria che si sta abbattendo sul mondo intero.Gli interventi dei capi di stato dei 20 paesi più ricchi e progrediti del mondo sono stati seguiti e commentati da migliaia tra i migliori giornalisti specializzati in finanza ed economia e sono stati trasmessi da tutte le TV del globo.
Il risultato più eclatante è stato che il G8 è andato in soffitta, sostituito dal nuovo e scintillante G20. Non pare che sia emerso nulla di più significativo… Eppure qualcosa di molto significativo ci sarebbe dovuto essere…
Qualcuno dovrebbe far sapere ai 20 capi di stato dei paesi più ricchi del mondo che:
1 – destinando il 4,8% della spesa annuale destinata agli alcolici in Europa, si eliminerebbe il problema della fame nel mondo intero;
2 – destinando l’1,5% della spesa annuale per droghe (legali e illegali) nel mondo, si potrebbe assicurare l’istruzione di base a tutta la popolazione mondiale;
3 – destinando l’1% della spesa annuale in armamenti militari mondiali, si potrebbe assicurare acqua potabile all’intera umanità;
4 – destinando l’1% della spesa annuale in pubblicità a livello mondiale, si potrebbe assicurare l’assistenza sanitaria di base e cibo per tutta la popolazione mondiale;
5 – destinando il 2,6% del totale (stimato) della speculazione finanziaria a livello mondiale, si potrebbe sradicare ogni forma di povertà e assicurare un’esistenza dignitosa all’intera popolazione mondiale.
Ma al G20 appena concluso non si è parlato di nessuno di questi argomenti…
Noi, invece, che di economia e di finanza ne capiamo poco, ci limitiamo a constatare che i problemi reali che viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle, non sono all’ordine del giorno dell’agenda dei governanti che hanno in mano il destino del mondo.
Il gatto si morde la coda, cantava il grande Giorgio Gaber.
Credo che nessuna metafora possa calzare meglio di quella, per descrivere l’attuale situazione economica e sociale. Ogni giorno che passa vengono effettuati nuovi licenziamenti, aziende che falliscono, altre che vengono rilevate dallo stato, di male in peggio.
Non ho studiato economia e qualcuno probabilmente criticherà il mio punto di vista, ma credo, anzi sono sicuro che i danni attuali siano stati causati appunto da coloro che hanno studiato l’economia sui pezzi di carta guardando solo dei numeri nero su bianco, senza rendersi conto che nella vita ci sono anche i colori, che sono rappresentate dalle persone, dai figli, dalle famiglie, da una risata.
Perchè sono convinto che siamo entrati in un circolo vizioso ?
Per il semplice motivo, che non mi serve sfogliare il Sole 24 ore per prevedere l’andazzo delle cose in Italia o nel mondo, basta solo un po’ di buon senso e della sana logica.
Ma sopratutto usare gli occhi per vedere ! Ho detto VEDERE, non guardare !
Chiunque ha modo di rapportarsi con la società, sia da un punto di vista professionale che semplicemente da essere umano, si renderà conto che i tempi sereni sono ormai passati per la maggior parte delle imprese.
Basta guardarsi intorno appunto, fare quattro chiacchiere con qualche ristoratore, parlare col macellaio, parlare con un benzinaio, con un’edicolante, per rendervi conto come stanno effettivamente le cose !
Al ristorante le famiglie non ci vanno più e se ci vanno lo fanno con una frequenza molto molto più bassa.
Alla macelleria una volta dovevi fare la fila con tanto di numero per non fare casini ed evitare inutili e banali liti, oggi arrivi al bancone e trovi al massimo 2 … 3 persone che stanno li per prendere mezz’etto di pollo pesato a grammi, non più ad etti ! ABBIAMO CAMBIATO L’ORDINE DI MISURA
Parliamo dei benzinai ? Avete mai avuto il “privilegio” di sviluppare software per la gestione schede carburanti di un benzinaio ? Io si ! Non vi dico nemmeno quanto sia allucinante la situazione, ma siamo arrivati al punto che sia imprese che privati pagano un po’ alla volta a scaglioni di qualche mese il carburante che usa per guadagnarsi da vivere !
Per guadagnarsi da vivere appunto, non per divertirsi o farsi una bella passeggiata ! La gente si è rotta le palle di spendere 1/3 della loro misera paga per spostarsi e quando si sposta lo fa esclusivamente per motivi indispensabili !
Basta andare a farsi un giro per il corso una volta al mese; ogni mese vedi nuovi negozi aperti al posto del vecchio negozio che stava li da un’anno. Il settore moda e abbigliamento è un settore di sporchi ladroni, dove il FORNITORE decide di far concorrenza al rivenditore sullo stesso prodotto che lui stesso gli ha venduto !
Si impronta tanto, si rischia parecchio, e spesso il gioco non vale la candela !
Così la gente inizia a dire : “ma chi me lo fa fare di rischiare per così poco ?” e i negozi iniziano a chiudere, i commessi vanno sulla strada, se sei fortunata e carina trovi un’altro negozio per altri 4 mesi, il tempo che chiude anche quello, o se sei meno fortunata ma non del tutto sfigata ti trovi a lavorare per una ditta che ti affitta ad un’altra ditta che ti affitta ad un’altra ditta, che ti colloca in un’helpdesk per 5 euro all’ora Co.Co.Pro con contratto rinnovato settimana per settimana senza ferie e senza mutua.
E ti vuoi sposare, e vuoi farti la macchina perchè quella che hai non cammina più, e devi farti la casa, e devi prendere il mutuo che per prenderlo devi avere garanzie ! Ma quali cazzo di garanzie ? Chi è quel pazzo al giorno d’oggi che ha garanzie ? Nemmeno le banche e le assicurazioni stesse sono in grado più di garantire nulla !
Bene …. avete capito dove voglio arrivare ? CHE SIAMO NELLA MERDA !
Ma perchè siamo nella merda ?
Siamo nella merda per il semplice motivo che siamo mentalmente idioti e coglioni !
Abbiamo sempre vissuto nell’ottica della competizione tra noi stessi con l’imperativo di vincere a tutti i costi, con ben a mente il motto “ognuno per se e dio per tutti”. In questo modo, oltre a farsi concorrenza tra i vari produttori di settore, si è potuto aumentare anche vertiginosamente grazie alla rivoluzione tecnologica, la capacità produttiva delle aziende stesse.
Il problema dunque quand’è che si pone ? Quando come standard hai una grossa produzione e di colpo il giorno dopo trovi la metà degli acquirenti alle tue porte.
Allora che fa l’azienda PIPPO ? Prende e sposta la produzione all’estero in un paese con manodopera a basso costo e per un periodo minimizzando i costi riesce ad avere un profitto più elevato in percentuale ricavi/costi, magari addirittura dimunendo il prezzo del prodotto finale.
L’azienda del capannone di fianco, l’azienda PLUTO che fino ad allora andava a gonfie vele perchè produttrice di un prodotto di qualità eccelsa rispetto alla qualità buona dell’azienda PIPPO si affaccia e vede che non c’è più la fila ai suoi cancelli, ma i suoi clienti si sono trasferiti da PLUTO perchè attirati dal prezzo estremamente concorrenziale, seppur con una qualità del prodotto inferiore.
Che fa allora PLUTO ? Prende, licenzia il 70 % dei dipendenti e sposta la produzione in Cina, ritorna e si rimette sul mercato con i prezzi adeguati a quelli dell’azienda PIPPO.
A conti fatti :
l’azienda PIPPO ha guadagnato quel breve periodo in cui lei produceva in Cina e PLUTO produceva in Italia
l’azienda PLUTO ha perso quel breve periodo in cui lei produceva in Italia e PIPPO produceva in Cina
Gli operai delle due aziende hanno perso per sempre invece perchè sono stati appunto licenziati.
Operai che non avranno benessere economico, che non andranno a cena al ristorante il fine settimana, che non faranno colazione al bar, che non cambieranno la loro auto una volta ogni 5 anni,ma una volta ogni 12 e che si troveranno a sorbettarsi Co.co.co. e Co.co.pro. per il resto della loro vita.
Ed ecco così che il ristoratore licenzia i camerieri, che il Bar elimina 2 baristi, che le aziende automobilistiche finiscono con esuberi di 6000 posti lavoro. Ecco allora che questi neo-disoccupati andranno a sommarsi agli altri con effetti e conseguenze negative esponenziali !
Henry Ford era solito pagare i suoi lavorarori almeno 1/3 in più dei suoi concorrenti, ma non perchè era magnanimo o un filantropo, ma perchè era conscio e fermamente CONVINTO che se avesse pagato di più i suoi operai, avrebbero avuto un tenore di vita adagiato tale da permettergli di cambiare l’auto con una frequenza doppia rispetto agli operai che erano tenuti all’osso dalle altre case automobilistiche.
Il mercato non c’era, Ford era un genio, creava la domanda e allo stesso tempo creava anche l’offerta ! Era felice lui ed erano felici i suoi dipendenti !!!
Contenti e cojonati come si direbbe dalle mie parti !
Cantava Giorgio Gaber : il gatto si morde la coda, il gatto si morde la coda e non sa che la coda E’ SUA !
Ho ricevuto il seguente commento al vecchio articolo su James Randi, il Milione di dollari, e Maurizio Armanetti che potete visionare CLICCANDO QUI.
Tuttavia voglio dare risalto al suo commento, vuoi perchè lo trovo decisamente interessante, vuoi che ritenga giusto dare l’opportunità di riscattarsi dalle accuse del CICAP, e sopratutto per evitare chel’argomento rimanga chiuso !!!
Ecco dunque di seguito il commento originale di Armanetti all’articolo precendemente menzionato :
“Da circa 18 anni sono in querelle con quel noto comitato parascientifico denominato cicap, comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale. Parascientifico, perchè essendo dichiaratamente negazionista è fuori dai binari scientifici, la scienza pretende l’atteggiamento neutrale! Premesso questo dico che oltre alle prove citate sul mio sito, alcuni mesi fa ho inviato a tre ricercatori del cicap la proposta di partecipazione ad una seria commissione scientifica di studio sulla rabdomanzia, testimone Massimo Polidoro, segretario del cicap, che è una persone seria.
Nessuna risposta, ma è chiaro il perchè, al cicap mi conoscono bene come io conosco loro, e sanno delle mie capacità reali e dimostrabili.
Ho proposto di fare una sperimentazione dove seguendo i miei lavori termali faccio previsioni definite impossibili:qualità dell’acqua TERMALE, PROFONDITA’, QUANTITATIVO, E DATO STRAORDINARIO LE TEMPERATURE DELLE ACQUE TERMALI!!!Nel prossimo lavoro ci sarà anche il Guinness Dei Primati!
Volete verificare obbiettivamente con atteggiamento scettico e neutrale come vuole la scienza su chi ha ragione tra me ed il cicap? Semplice, chiedete al cicap la partecipazione ad una pubblica tavola rotonda o convegno su rabdomanzia e scienza!La loro continua fuga chiarisce i dubbi! Chiedete al cicap di partecipare ad una commissione scientifica vera…la loro fuga la dice lunga, no? Perchè al cicap fanno solo convegni tra di loro? Per non venire sbuggiardati pubblicamente! Il milione di dollari…una bufala! (è dimostrabile) Creata ad arte da James Randi, ex mago di palcoscenico, IL GRANDE RANDALL, fondatore del csicop da cui è nato a fotocopia il cicap!
La verità è che al cicap hanno i giorni contati ed è per questo che non vogliono confrontarsi e per fortuna loro stanno meditando di cambiare nome. Un fatto curioso…quando partecipando ad una sperimentazione verrebbero sbuggiardati, dicono di essere un comitato di controllo delle affermazioni e non di sperimentazione, invece quando trovano qualche ingenuo fanno delle sperimentazioni pseudoscientifiche…ah! dimenticavo la rabdomanzia è stata dimostrata scientificamente come materia attendibile dal Prof Hans Dieter Betz, in un poderoso studio scientifico, finanziato dal Governo Tedesco, durato DIECI ANNI (quelli degli scettici durano poche ore) con il 96 % di risultati positivi, nelle terre desertiche del terzo mondo..2000 pozzi!!! Lo studio si chiama Unconventional Water Detection…(vedi internet)e il prof. Betz è uno scienziato non un ex mago di palcoscenico.
Buffo che certe persone che ridono di chi crede nei maghi dei giornali, poi ci cascano e credono negli ex maghi di palcoscenico!!!!!!!!
Karma? Perchè non accetto le sperimentazioni del cicap? Perchè provengono da un comitato parascientifico,perchè hanno lo scopo di negare e non di studiare il fenomeno..di furbetti in italia ne abbiamo abbastanza!Invece io sono 18 anni che li sfido a confrontarci nel laboratorio della natura dove nessuno conosce la circolazione sotterranea delle acque e nessuno può come è ipoteticamente possibile nelle sperimentazioni artificiali, truccare.Se i cicappini fossero persone veramente scettiche farebbero come ho suggerito loro, metterebbero alla prova il cicap e allora si renderebbero conto di essere stati presi in giro!Un ultima cosa quando ho sfidato il cicap al convegno internazionale su Rabdomanzia e Scienza (Vedi youtube-cicap, filmato di striscia)e il cicap ha fatto quella pessima figura di fuggire ancora una volta dal confronto e lo ha fatto (che vergogna) davanti ad 11 milioni di spettatori, era presente al convegno oltre il sottoscritto Maurizio Armanetti, il Prof. Hans Dieter Betz, CAPITO?”
di Giuseppe Cubasia. Tratto da http://punto-informatico.it/2474907/PI/Commenti/bravo-sistemista-non-dorme-mai.aspx
Roma – Leggo sempre con estremo interesse gli annunci di lavoro; mi colpisce soprattutto la fantasia delle qualifiche e la lunghissima serie di competenze che dovrebbe aver maturato il potenziale candidato ideale in pochissimo tempo. Ho qui sotto i miei occhi un annuncio (vero) a dir poco esplicativo di che cosa occorra per poter essere il sistemista perfetto.
Prima di tutto deve essere laureato in materie scientifiche, cioè deve aver letteralmente sgobbato cinque duri anni per avere una preparazione altissima. I suoi compiti principali sono configurazione ed amministrazione di server e client (ma allora cercate una persona con uno skill di helpdesk, e quindi a che cosa vi serve la laurea? ), in ambiente enterprise per le fasi d’installazione e di personalizzazione di prodotti e sistemi, in reti locali e geografiche. In pratica ricercano uno che “parte” laureato, ma poi butta la laurea alle ortiche per passare almeno 4-8 anni a configurare sistemi e pc.
La cosa non finisce qui, continuiamo a leggere.
Il candidato “realizza architetture fault-tolerant”, “interpreta le esigenze dei clienti”, definisce le specifiche, realizza la documentazione, affianca il personale commerciale ed “eroga docenza” alla bisogna. Questo non è un sistemista. Questo è Mandrake vestito da Uomo Ragno.
Di notte lavora nei CED, progetta architetture, installa e prova software, si documenta.
Di mattina presto, vestito da colletto bianco, è il braccio destro del Commerciale, partecipa a riunioni, recepisce le specifiche dell’utente e realizza la necessaria documentazione (cioè piani di lavoro, SAL,ed altro, competenze che possono essere sviluppate con non più di otto anni di esperienza).
Infine, nel pomeriggio, calza gli occhiali del perfetto docente ed in aula elargisce la sua sapienza (altro skill per cui occorre aver maturato un’alta esperienza).
Ma il Bravo Sistemista non dorme mai? Non mangia? Non ha una famiglia? La sua giornata tipo di quante ore è composta? Niente niente ha un Giratempo come Hermione per cui la sua giornata dura 72 ore?
In effetti, continuando a leggere, le mie domande trovano la loro risposta: “Si renderanno necessarie frequenti brevi trasferte in tutta Italia”, talvolta (leggi spesso) in orari o giornate “disagiate”.
Ecco come fa! Dorme e si nutre in viaggio e come tutti i super eroi non ha e non può avere una famiglia che lo aspetta, qualcuno che si preoccupa per lui: a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità!
Continuando a leggere l’annuncio, segue la lista di ciò che il “candidato” dovrebbe conoscere (in pratica di tutto e di più, dai server ai database, ai prodotti di ogni forma, tipo e colore), ovviamente con le necessarie certificazioni per ciascun prodotto, ovviamente con la necessaria conoscenza applicativa sulle aree di business di cui si occupa l’azienda.
In pratica il nostro eroe si deve essere formato con particolarissimi manuali tecnici, da una parte le istruzioni su come installare il sistema operativo e dall’altra le basi di tecnica bancaria.
Io lo vorrei proprio conoscere un tipo simile, deve essere fuori dal comune, ma continuiamo a leggere perché l’annuncio non è mica finito.
Deve avere “spiccate doti di relazione”, (Ehhh? E come fa a coltivare relazioni? Chatta su Facebook mentre dorme?), “doti di leadership” (già lo vedo che si fa il training autogeno allo specchio per motivarsi, si scrive gli obiettivi da solo, si fa una domanda e si dà una risposta), attitudine al lavoro di gruppo (decidiamoci, o sono leader o sono team member, qui qualcuno ha le idee confuse), e per finire completano il profilo (pure, e che volete che faccia anche il caffè con le orecchie?!), dinamicità (ma se sta sempre in viaggio), flessibilità (in pratica è uno zerbino, più di così), come anche il forte orientamento verso l’obiettivo (perché mica potrà limitarsi a mangiare e dormire).
Tutto qui. Naturalmente nessun accenno alla retribuzione proposta.
Una persona cosi preparata, praticamente su tutto, capace di ricoprire il ruolo di tecnico, team member, capo progetto, commerciale e docente, che ha una disponibilità illimitata, un know-how impressionante, ma quando pensate che possa chiedere per questo impiego? Personalmente, mi verrebbe da dire, almeno 75mila euro l’anno. Considerando che 60mila euro l’anno è lo stipendio di un neo dirigente, temo che oltre i 45mila il nostro eroe non riesca ad ottenere.
Ammesso che esista una persona cosi preparata e competente e che accetti una simile somma, forse è il momento per chi fa questo tipo di offerte d’assunzione d’ essere un po’ più realista e di smetterla di cercare nella mitologia quello che ha in realtà davanti agli occhi; cioè che per quei risultati lì di persone ne servono tre: un docente, un sistemista ed un commerciale preparato con esperienza di Project Management per svolgere le mansioni richieste.
L’erba voglio – si sa – non cresce neanche nel giardino del re. Concentrare troppe mansioni su un’unica persona probabilmente porterà a non poter offrire un buon servizio, nella speranza peraltro che il Cliente sia distratto e non se ne accorga.
Questo cioè è un grave errore per l’azienda, che si paga presto o tardi con cattiva pubblicità e perdita di lavori.
Le persone che vanno in giro sono il biglietto da visita delle imprese e non esiste una seconda possibilità: è la prima impressione quella che conta.
La chiave del successo è semplice: assumere (e pagare) le giuste persone per il giusto lavoro.
Troppo semplice?
CONSIDERAZIONI PERSONALI : 45 mila all’anno ? Ma … MAGARI !!!!
4 Agenti della Polizia di Stato uccidono a manganellate a Ferrara il 18enne Federico Aldrovandi, il 25 settembre 2005. Il Questore Graziano mente sapendo di mentire.
Video del 2007, ma molto interessanti le considerazioni di Lucarelli.