giugno 30th, 2008 by J3njy

L’intervista a Luca Laurenti “Il senso della Vita”.
Dietro all’apparente “banalità” di un personaggio di spettacolo come Luca Laurenti, tra i discorsi più profondi e filosofici mai ascoltati in TV !

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giugno 30th, 2008 by J3njy

Raramente mi è capitato di scrivere post sul sociale, ma vorrei fare una considerazione sul ciò che è avvenuto ieri sera !

Tornando a casa sono stato fermato dal losco tizio in figura che immagino fosse un barbone in cerca di elemosina ! Era abbastanza frastornato e inverosimilmente infangato, nonchè scalzo come se non bastasse ! I giovani d’oggi !!!!

Falasconi Barbone

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giugno 29th, 2008 by J3njy

Laurea(di Vittorio Macioce)

La legge li chiama semplicemente impostori. In queste storie il talento non basta, non cancella la truffa. Resta solo un dubbio: vale di più il mestiere o il pezzo di carta? Il dottor A, racconta Il Secolo XIX, ha 55 anni e da più di venti lavora in un istituto di ricerca di Genova. È un immunologo. Ha pubblicato una cinquantina di libri, viaggiando tra l’Italia e gli States. Tutti dicono che è veramente bravo. Ogni giorno la stessa battaglia. Seguire gli attacchi dei virus, segnare sulla carta la strategia dei loro attacchi. Chi sono? Dove si nascondono? Come si moltiplicano? E, soprattutto, come fermare le loro mosse? Una partita a scacchi e qualche volta un buon medico, uno scienziato, deve ispirarsi al genio militare di Napoleone, uno che diceva ai suoi uomini: ognuno di voi ha nello zaino il bastone da maresciallo. Il dottor A ama chi sa sporcarsi le mani. Quelli che combattono sul campo. Lui è uno di questa schiatta. Nulla a che fare con l’arte della guerra di Von Clausewitz, roba da scrivania. L’immunologia è sudore, testardaggine e esperienza. L’immunologia è la sua vita. Solo quando scende sera una sottile inquietudine, quel buco nero tra il sapere e la legge.
Una mattina la legge bussa alla sua porta e indossa la divisa dei Nas e della Finanza: «Dottore ci fa vedere la sua laurea?». Il bluff viene scoperto. Quella laurea è falsa, taroccata, porta il nome di un quasi omonimo. È bastato aggiungere un nome. La legge ha svelato le carte false con un controllo random. Qualcosa non tornava, codice fiscale e nome sulla laurea non concordavano, come un puzzle a cui manca un pezzo. Il dottor A ha letto l’accusa di abuso d’ufficio e truffa continuata. Ha confessato tutto e firmato le dimissioni. Questo soldato della guerra ai virus aveva nello zaino il bastone da maresciallo. Ma era fuorilegge. Quando tutto è finito si è tolto il camice quasi con un sospiro di sollievo. Era come vivere ogni giorno con il volto di un altro, uno identico a te, ma con una laurea in tasca.
È la stessa angoscia con cui ha vissuto, per 20 anni, Peppe De Luca, professione ortopedico. A Latina il suo studio era uno dei più noti. Tante operazioni, più di cento ricorda ora lui, senza un solo errore. Infallibile. Ma senza laurea. E una vita da clandestino, come Giuditta Russo. Giuditta ha mentito per 15 anni. Ha infilato ogni giorno le pratiche in una valigetta, vestita in tailleur, ha aperto studi, trovato clienti, chiesto onorari. Ma l’avvocato Russo non era avvocato. Era brava: 250 processi vinti. «Cioè tutti, fino all’ultimo. L’ho perso di proposito per non essere scoperta. Ai miei clienti ho detto di averlo vinto, con un risarcimento di 60mila euro. Pur di trovare quei soldi mi sono inventata una serie di investimenti. Li ho proposti a amici e parenti. E alla fine, per risarcirli, ho escogitato aste immobiliari inesistenti. Lì ho capito di essere al capolinea. Non volevo più mentire. Ho scritto una lettera aperta in cui chiedevo scusa a tutti».
Tutti e tre volevano essere bravi professionisti. E non hanno nulla a che fare con l’epopea di Frank Abagnale, l’uomo che riuscì a indossare 8 identità diverse, dal pilota al pediatra, truffando malcapitati in 27 Paesi. No, quei tre sono solo un immunologo, un ortopedico e un avvocato che ti gettano in faccia un dubbio: non è il caso di abolire il valore legale del titolo di studio? È una battaglia sotterranea che va avanti da anni. Un calcio alla società delle carte bollate, la voglia di ribellarsi all’idea di uno Stato che certifica la bravura, il sapere, la conoscenza. Il sogno di una società libera dove il mercato segna il prezzo del tuo valore. Non ti chiedi chi sei, questo è un quesito che sta in fondo alla tua coscienza, ma quanto vali. Non sei un medico, un avvocato, un farmacista, un ingegnere. Ma sei uno che sa curare o difendere il prossimo. Sei uno che sa costruire ponti. Non sei il vestito che indossi, ma quello che fai. È una logica anglosassone, poco statalista. Il problema è capire se qui funziona. Questa è una terra dove regna la sfiducia e dove ti rimbalza in faccia una domanda, in fondo, molto umana: ma tu ti faresti curare da un chirurgo senza laurea? La risposta più razionale è: se è bravo sì. Ma la ragione non sempre basta.

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giugno 29th, 2008 by J3njy

Fastra Gpu Super PCAvreste mai pensato che con meno di 4000 Euro avreste avuto una potenza di calcolo quantificabile in un buon 60 % di un cluster basato su 256 PC casalinghi con ognuno a bordo 2 AMD Opteron 250, per un totale dunque di 512 core dal costo di 3,5 milioni di Euro a Marzo 2005 ?

E’ il risultato a dir poco strabiliante che hanno ottenuto i ragazzi dell’università di Antwerp in Belgio !

Cercando un modo rapido non ingombrante e allo stesso tempo MOLTO ECONOMICO per ricostruite i modelli 3D delle scansioni TAC (quelle che fanno in ospedale per intenderci) hanno deciso di sfruttare la nuova frontiera dei Cluster ad alto rendimento e a basso costo basati sulle GPU (Graphics Process Unit) Nvidia !

Detto terra terra hanno usato in modo molto intelligente le classiche schede video usate dai gamers accaniti di mezzo mondo !

Con meno di 4 mila euro di spesa insomma Riassunto in :

- Case Lian-Li PC-P80
- Motherboard MSI K9A2 Platinum (con 4 slot PCI-e in doppio slot)
- Una CPU AMD Phenom 9850
- Ventola
- 8 Giga di RAM Corsair DDR2 PC6400
- Un Harddisk Samsung Spinpoint F1 750 GB
- Un alimentatore Thermaltake Toughpower 1500W Modular PSU

e infine le più importanti :

- 4 schede Grafiche MSI 9800GX2

Basato il tutto su Windows XP-64 bit per allocare tutti gli 8 Giga di RAM, il codice di base dell’applicazione è stata scritta in Visual C++. Tutto il codice per le GPU invece è stato sviluppato tramite NVIDIA CUDA framework con sintassi C like.

Benchmark alla mano dimostrano che questo “giocattolo” battezzato FASTRA sviluppa suppergiù il 60 % della potenza sviluppata dal mostro composto da 256 nodi costato 3,5 milioni di Euro !

Ricordate Davide e Golia ? ;D

Inizia la nuova era del cluster scientifico casalingo ?
Pensate tra qualche anno quando la potenza delle GPU aumenterà notevolmente, e forse esisteranno piastre madri con 8 slot PCI-e quale potenza di calcolo mostruosa si possa arrivare a sviluppare con una spesa tutto sommata ridicola !

Ma poi pensate al consumo energetico (1500 Watt) nulla rispetto a tener accesi 256 PC di altri cluster, e all’ingombro ! :D :D :D :D :D :D :D :D :D

Ne saranno entusiasti i fisici sempre dannati per le loro simulazioni su cluster più o meno arrangiati, i grafici 3D che non dovranno aspettare settimane o mesi per il rendering dei loro lavori, e perchè no i soliti cracker alle prese con generazione di Rainbow Tables ;D

NVIDIA LOGO

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giugno 27th, 2008 by J3njy

Cancro S.P.ADal libro “CANCRO SPA: leggere attentamente le avvertenze prima dell’uso” di Marcello Pamio

Domanda molto importante, perché è giusto sapere cosa farebbero i medici oncologi – quelli che usano ogni giorno i chemioterapici su altre persone – se avessero loro un tumore.
Nel marzo del 2005 al Senato australiano è stata presentata una “Inchiesta sui servizi e sulle opzioni di trattamento di persone con cancro”, prodotta dal Cancer Information & Support Society, del St. Leonards di Sydney(1). 
Secondo tale inchiesta, alcuni scienziati del McGill Cancer Center di Montreal in Canada, inviarono a 118 medici, esperti di cancro ai polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia nutrissero nelle terapie da loro applicate, nel caso essi stessi avessero sviluppato la malattia.
Risposero 79 medici e 64 di loro non avrebbero acconsentito a sottoporsi ad un trattamento che contenesse Cisplatino (un chemioterapico molto utilizzato a base di platino). Mentre 58 dei 79 reputavano che tutte le terapie sperimentali in questione fossero inaccettabili a causa dell’inefficacia e dell’elevato grado di tossicità (2)!
Un risultato eclatante: l’81% degli oncologi intervistati, in caso di tumore, non si farebbero somministrare un chemioterapico, mentre il 73% di loro reputano addirittura le terapie sperimentali inaccettabili per l’elevato grado di tossicità.
Anche se il numero di oncologi intervistati non è molto elevato, ognuno tragga le proprie conclusioni…

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giugno 25th, 2008 by J3njy

Berlusconi sei un maiale Ed ecco per la gioia di grandi e piccini la nuova malefatta del solito maiale di turno : IL SALVA PREMIER ! Alla faccia della giustizia e della trasparenza ! Fanculo chi l’ha votato !

Conversione in legge del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92,
recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica
EMENDAMENTI
presentati dei sen.  Berselli e Vizzini

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giugno 25th, 2008 by J3njy

Upi SRC 

Upi-src, acronimo (Universal Package Install) è un progetto OpenSource tutto italiano, nasce dall’idea di due giovani italiani, nel febbraio del 2008 e successivamente si sono uniti altri due italiani.
Dopo un periodo di sviluppo in perl e di testing, in data 22/06/2008 è stata rilasciata la prima release 0.1 alpha di Upi-src, che è disponibile al sito web: http://www.upi-src.org/ .
Esso consiste, in un programma multipiattaforma, di gestione programmi, attraverso una repository (che è in costruzione), utilizzando anche le repository Debian based, che gestisce l’installazione dei programmi via sorgente/source. Una volta che gli è stato digitato il programma che noi vogliamo installare nel nostro sistema operativo, upi-src si preoccupa di risolvere le dipendenze e di installarci il programma che noi abbiamo digitato tramite la compilazione del sorgente.
Approposito della repository, il team di sviluppatori di Upi-src sta cercando delle persone volenterose per andare avanti nella costruzione della repository. email: info@upi-src.org

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